Château La Grave
Quando il vino significa famiglia

Enoteca La Moscheta e Château La Grave
L’incontro tra Enoteca La Moscheta e Château La Grave potrebbe essere l’incipit di un romanzo di avventura.
Era il lontano 2006 quando Emanuele e Michele Salmaso, con le rispettive famiglie, decisero di noleggiare una barca per esplorare il sud-est della Francia, muovendosi tra i piccoli canali nella zona vitivinicola della Languedoc-Roussillon.
L’obiettivo era quello di scovare i migliori Syrah della zona, ma la regola non scritta delle avventure è che non si trova mai quel che si cerca…
Un pomeriggio, attraccata la barca, Michele ed Emanuele Salmaso presero le bicilette e iniziarono a pedalare in mezzo ai vigneti fermandosi nelle maison lungo il percorso. Non era stato un pomeriggio fruttifero a livello commerciale, fino a quando, scorsero da distante il Castello di La Grave, e cosa fare se non fermarsi per un assaggio?
La fermata a La Grave fu l’ultima della giornata e quella pedalata tra i vigneti della Minervois siglò l’inizio di una lunga collaborazione.


Benvenuti nella regione vitivinicola di Minervois
L’azienda familiare Chateau La Grave è proprietaria di 90 ettari, di cui 45 a denominazione AOC Minervois e AOP Minervois. La regione vitivinicola di Minervois è una delle più grandi aree vinicole della Languedoc-Rousillon e si estende per circa 60 km da Carcassonne a ovest fino alle porte di Narbonne a est.
Vignaioli da 3 generazioni, oggi Chateau La Grave produce all’incirca 550.000 bottiglie all’anno prodotte su terroir diversi. Infatti, avere micro-terroir all’interno di micro-aree è la caratteristica principale della regione vitivinicola di Minervois.
Il terroir di La Grave può essere suddiviso in 2 macro zone: le terre fresche e le terre aride, che regalano vini con caratteristiche completamente diverse.
La Maison oggi
Oggi è Jean-François Orosquette, vignaiolo di seconda generazione, il custode dello stile di La Grave.
Cresciuto in mezzo alle vigne, ha imparato contemporaneamente a scrivere e a segnare con il gesso sui tini le varietà di uve.
Per lui è importante mantenere l’esperienza accumulata negli anni, assorbirla e seguirla su basi solide adattando nuovi metodi e tecniche alle leggi della terra.

La svolta per la storia vitivinicola della famiglia ci fu negli anni ’70, quando Josiane e Jean-Pierre Orosquette, decisero di stabilirsi nella loro cantina.
Pochi anni dopo acquistarono La Grave, dove il figlio Jean-François oltre ai vini bianchi, sviluppò anche i rossi e rosati.
Tristan e Julien, figli di Jean-François, rappresentano la terza generazione di viticoltori e praticano la cultura ragionata.
Grazie a questo dal 2019 Chateau La Grave è certificata “Terra Vitis”.


